Avete notato quanto mi piace mettere i titoli con i puntini di sospensione? Chissà perché lo faccio, in fondo scrivo solo post inutili e perlopiù privi di interesse culturale e scientifico e forse è proprio per questo, unito al fatto di essere cresciuto nei parrucchieri sin dai primi anni 80 per coltivare la mia ex folta chioma (l’ultima volta che mi sono fatto i capelli dal barbiere risale al mio periodo sotto la naja: 1984), che mi fa approcciare a questa sorta di pseudo giornalismo a mo di giornaletto scandalistico. Apprezzate la leggerezza, quantomeno…

… e infatti rimanendo in tema di leggerezza, l’anno si stava chiudendo con me che avrei affrontato i mega pranzi/cene suoceresche con un “fòco insolito” in un non ben specificato punto, cioé per essere specificato è specificato, vabbè, diciamo dove non batte il sole, ecco! Dopo un’opportuna dieta ipocalorica, decongestionante, ma soprattutto preparatoria alla guerra contro mia suocera combattuta da parte sua a colpi di glicemie, trigliceridi, colesteroli e saturi grassi e da parte mia con semplice bicarbonato per la digestione e Biochetasi per i bruciori gastro-esofagei-peristalsici (come volersi difendere da un’esplosione atomica con ombrello e k-way, in pratica) mi appresto alle feste natalizie dopo aver opportunamente lasciato una lettera di memorie e testamento per la famiglia (quale? Se un parte sono morti, l’altra non festeggia il Natale per motivi religiosi e la restante nemmeno mi rivolge la parola, ma soprassediamo).

il bruciore “meridionale” sono riuscito a farlo passare, ma in agguato c’era il peggior nemico che può presentarsi alle feste di questo tipo, più temuto dello spumante dimenticato fuori dal frigo e bevuto per forza caldo a Capodanno pena un anno di sfiga, più della rottura della dentiera del nonno durante il pranzo, più temuto persino dei pranzi che prepara Ilaria: l’influenza intestinale! Mi sono svegliato il 30 dicembre con dei dolori allucinanti allo stomaco, rumori interni da sturamento dell’oceano a mo di lavandino, senso di nausea, diarrea e vomito…

Passo il 30 e il 31 a ri-dissonticarmi e sembro stare bene, vado da mia suocera, mangio e non appena finisco sintomi e dolori si ripresentano. Sconfortato e dolorante, passo il 1° (e non l’uno, si dice il primo, Ila) a letto cercando di farmi una di quelle maratone narcolettico-psichedeliche, verso le 19 sento una citofonata imperiosa… a quest’ora? Oggi? Un Vigile urbano mi chiede le generalità al citofono (!), dico che sono io (hai citofonato a casa mia!) e si informa se la Nissan Micra, di tale colore e targa, parcheggiata in tale via è la mia, rispondo di sì e aggiunge che a causa del forte vento di queste ore sono cadute delle tegole dal tetto del palazzo di fronte a dove è parcheggiata e mi chiede di andarla a spostare… e chi gliela fa?

Mi vesto nemmeno so io con quale forza, mi do almeno una lavata ai denti per evitare di fare le meches bionde ai vigili con il mio alito e vado a spostare la macchina.

Vi sembra finita così? Ma nemmeno per sogno! Qualche tegola era caduta sul cofano, ma vuoi che la macchina va per i 18 anni, vuoi che il palazzo di fronte a dove parcheggiata è il deposito della Polizia di Stato, vuoi che sono ancora memore che per i VV.UU. nell’incidente occorsomi lo scorso anno, da tamponato sono diventato (per un effetto di balistica circense che nemmeno i proiettili al G8 di Genova) tamponante, ho preferito soprassedere, tanto è una causa già persa in partenza.

Vabbè, dài, tanto la macchina è vecchia… è vero, ma vuoi per questo motivo, vuoi per il fatto che non la prendo mai… non è partita! A questo punto ho desiderato che un tegola mi cadesse in testa che almeno la facevo finita lì, vedendo, tra l’altro i Vigili maschi mettere scaramanticamente le mani in tasca per frugarsi… gli spiccetti per la tombola! Però nonostante il mio aspetto ceruleo, gli occhi spiritati e i capelli da Gasperino il carbonaro quando si risveglia davanti alla bottega, non mi hanno arrestato, bensì mi hanno gentilmente aiutato a spingerla (ancora grazie) e – non riuscendo a farla partire nemmeno così – con la forza delle sole braccia (come Pastamatic), l’ho parcheggiata 20 mt più avanti adducendo al volenteroso e gentile Vigile – che mi diceva che anche lì poteva essere pericolante – che la macchina è vecchia e io non mi sentivo affatto bene… e ‘sti cazzi!

Riprendendo il titolo: cominciamo bene…

5 Commenti a “Chi ben comincia…”

  • Hai ragione, sulla tua arte culinaria mi sbaglio…

    … è sul resto che, purtroppo, ho ragione.

  • Ilaria:

    Spero di non inviare mai per errore il mio curriculum alla S.L.U.R.P.!

    Comunque, almeno sulla mia arte culinaria, ti sbagli: elogio sempre i miei piatti sebbene non siano propriamente light. E un giorno riuscirò a cucinare per te e Tanija e farvi assaggiare qualcosa… entro il 2010 devo riuscirci!

  • Non per fare il solito Furio e nemmeno per sembrarti facile alla battuta e volgare, ma “culo” e “ficcante” aprono (e dalli!) un universo di battute che nemmeno nei peggiori film anni 70 di certo tipo di cinema, ma m’è rimasta ancora un po’ di signorilità (poca e svanente), quindi andiamo avanti… (anche perché in-dietro!).

    Nel post ti nomino due volte perché, come poche altre (sfortunate) persone mi frequenti più spesso che talaltri volutamente tenuti alla larga. Come hai ben potuto leggere, il solo far notare senza fare nomi che ci sono persone che continuano a buttare merda addosso a me e alla Compagnia solo perché non sono stati in grado di portare avanti il proprio lavoro per ben due anni e mezzo, produce effetti contrari: non sono redarguiti i maldicenti, bensì isolati i benfacenti… Il leccaculismo è la fonte d’energia più potente sul pianeta terra e ancora ci perdiamo appresso alle energie alternative? Macché centrali nucleari, eoliche o specchi solare, bastano due figure: un artista che aleggia “qualcosa” e una nullità che lecca per avere un qualsiasi niente. Attacchiamo degli elettrodi alla lingua e ci illuminiamo una città di media grandezza, Bologna, tanto per dirne una a caso. La chiamerei “Energia Glossica”. Ho anche il nome dell’ente (già da privatizzare): S.L.U.R.P. (Se Lecchi Un Regista Produci), onomatopeico, ma rende l’idea. Certo, non è inquinante, ma nemmeno pulita se proprio vogliamo dircelo.

    È bello sapere che ti fa piacere essere nominata, altresì non l’avresti fatto notare o forse vuole essere un ruggito di avvertimento?

    Sei tu stessa che citi spesso i piatti che prepari come eventi infausti e cause di sciagure per generazioni a venire nemmeno fossero radiazioni da esplosioni atomiche… tranne con me perché speri che prima o poi possa cascarci e assaggiarne uno, giammai!

    Perle? Di un pirla che ha lavorato, continua a lavorare e lavorerà bene e sodo per produrre il niente o – peggio – per farne goderne altri, ovviamente senza riconoscimento di merito alcuno.

  • Ilaria:

    Da pseudo giornalista di articoletti “leggeri” quali sono (l’ultimo articolo che ho scritto tratta di scommesse sul futuro di alcune coppie vip nel 2010, per darti un’idea) al posto tuo avrei intitolato il post: “CHE CULO!” (mi sembra ficcante da tutti i punti di vista).
    Povera Micra, riuscirò a salutarla un’ultima volta??:(
    Nel post mi nomini ben 2 volte e ne sono onorata anche se la prima volta paragoni i miei pranzi, per livello di spiacevolezza, quasi ad una diarrea e la seconda mi usi come capro per dar sfogo al tuo pignolissimo “Furio” interiore. Lo so che è il tuo modo per farmi capire che ti manco ;)
    “Rumori interni da sturamento dell’oceano a mo di lavandino”… una perla!:D

  • Tashunka Uitko:

    A quanto pare le leggy di Murphy non si smentiscono mai… e se qualcosa può andar storto lo farà! e lassà perde’ e lassa sta’, ma chi to ffa fà.. ti lascio in comagnia di qualcuno che riesce sempre a strapparmi delle gran risate di gusto.
    http://www.youtube.com/watch?v=hh52AURWdnA
    http://www.youtube.com/watch?v=MLX2OuBb_Uo&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=uMqn_gLdynY&feature=related

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