Matita rossa e blù (necessità fa virtù)
Spero mi perdonerete l’accento su “blù”, ma non avrei potuto scrivere “virtu” o, peggio ancora “virteu”.
Uso la matita rossa e blu (da ora R&B, che fa tanto musica nera) sin da ragazzino, il mio spacciatore di fiducia era Aurelio il secondo marito di mia madre che, avendo avuto una tabaccheria/cartoleria, era ben fornito. Negli anni le ho usate in vari modi, ma principalmente per la musica, tabulati, testi, copioni. Un po’ meno con gli spartiti.
Lavorando con Nora Orlandi ho imparato anche ad usare altri articoli di cancelleria e ora (oltre a tutto l’armamentario che mi porto alle prove: microfono, cavo, spartiti/copione, ecc.) mi trovo a girare anche con l’astuccio come a scuola.
Il mondo è teatro… rigenerato!
La garanzia biennale del mio iPod Nano 5a generazione è scaduta lo scorso 24 dicembre e proprio in questi primi giorni del 2012 l’audio ha cominciato a gracchiare in maniera fastidiosa. Chi ci crede direbbe che è sfiga, io che sono abituato da una vita a queste situazioni la chiamo normalità. Non per questo non mi dispiaccio!
Come dico spesso, ho “qualcosa” infilato nelle orecchie sin dalla fine degli anni 70: dal Sony Walkman, passando per i lettori cd e quelli cd mp3 e arrivando all’iPod. Non riesco a stare senza musica, nemmeno in macchina. E se sono un po’ sordo è anche per questo motivo.
Wikipedia non è infallibile!
Sia chiaro, adoro Wikipedia, lo uso spessissimo e ce l’ho persino nella barra dei preferiti di tutti i browser che uso. Lo scrivo solo per quanti usano citarlo come fonte dogmatica e incontrovertibile.
Wikipedia è fatto da esseri umani per gli esseri umani! Anche io potrei collegarmi (sono iscritto da anni, ma non ci ho mai pubblicato alcunché, non ricordo nemmeno più il login e la password) e scrivere qualsiasi cosa, su qualunque persona e resta quello sino a smentita o correzione.
Per Letizia G.
Salve Letizia, ho provato a rispondere alla Sua email inviandola ben due volte sia al dominio .it che a quello .com, ma evidentemente c’è qualche problema con la Sua casella o forse (e più presumibilmente), ha sbagliato a scrivere il Suo indirizzo email.
Se vuole, può ricontattarmi, ma facendo attenzione a scrivere l’indirizzo dove rispondere in maniera esatta.
Altresì sono raggiungibile anche tramite Facebook o Skype cliccando su una delle icone qui a destra.
Grazie.
Buon Natale ai dirigenti ENI
Ieri mi è arrivata la bolletta dell’ENI, € 34,97.
«Chissenefrega», dirà qualcuno. Giusto, non ho fatto il post per lamentarmi della bolletta, ma per un trucchettino, anzi oserei dire (e mi scuso dell’insinuazione mentre la faccio) una piccola truffa… uno scherzetto…
La bolletta è stata emessa il 22/11/2011 e scade il 15/12/2011!
Sì, avete letto bene, la bolletta è arrivata già scaduta e non è la prima volta. Oltretutto, ho anche visto che le cassette postali degli altri condòmini ne avevano una. Quindi, tutti con il mio stesso problema?!
E vabbè, «… è tutta colpa delle Poste Italiane», così come mi ha detto l’operatrice del call center quando ho chiamato in pieno possesso del demone di Furio Zoccano (il personaggio di Verdone: «Magda, tu mi adori?»), «… cosa sarà mai? Ce ne vuole di tempo prima di incorrere in gravi sanzioni o addirittura al distaccamento dell’erogazione». «Ma in casa mia, piuttosto si sta senza mangiare, ma prima si pagano le bollette…». «Niente di grave, al limite pagherà una penale di uno, due centesimi al massimo».
Uno o due centesimi al massimo… uhm… per quanti utenti? 100.000? 1.000.000? 10.000.000? La virtù sta nel mezzo, quindi facciamo un milione (ma saranno molti di più), quanto fa 2 centesimi per 1 milione… 2 milioni… azz!
Beh, non mi resta che augurare un buon Natale ai dirigenti e soci dell’ENI, e sperare che in futuro possano dare una bella tirata d’orecchi alle Poste Italiane, ma ci contenteremo anche di poter leggere sulla busta la data dell’effettiva spedizione delle bollette in modo di sapere con precisione con chi prendercela per l’esborso di questi uno, due… milioni!





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